Adozione a distanza: come funziona?

Non tutti gli enti operano allo stesso modo con i fondi raccolti. Gli interventi sul campo attraverso l'adozione a distanza rientrano più o meno in tre categorie: 

1) progetti che destinano i fondi ai singoli bambini adottati a distanza; 
2) programmi di sviluppo a favore di tutti i bambini che vivono nella stessa comunità a cui appartengono quelli adottati a distanza, in modo da evitare discriminazioni; 
3) progetti di cooperazione allo sviluppo a favore di tutta la comunità nel senso più ampio del termine, fino a toccare un'intera regione ed i suoi abitanti: in questo caso i bambini adottati a distanza non sono i beneficiari diretti dei contributi. 
Altius tende a privilegiare la prima opzione anche se in alcune circostanze questo non si rende possibile.

Il sistema è comunque semplice ed efficace: si versa una piccola quota fissa mensile per un bambino, per la sua istruzione o per le cure mediche essenziali, e si ha diritto ad avere regolarmente informazioni da e su di lui. 
Chi decide di aderire riceve una documentazione contenente la foto e i cenni biografici di un bambino, che possono essere più o meno dettagliati. Ogni sei mesi circa si riceve dal bambino un messaggio o un disegno ed ogni due anni una sua foto recente. Si hanno anche notizie sul progetto. Il sostenitore può scrivere al bambino, inviare foto e cartoline illustrate. Se l'adozione a distanza è collocata in contesti adatti, nei quali i bambini sono beneficiari diretti del progetto, allora i messaggi saranno dettagliati e puntuali nel riferire i miglioramenti ed i progressi in campo scolastico o l'evolversi di problemi sanitari.